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PRESENTAZIONE DEL CATALOGO GENERALE CARLO ZAULI

Presentazione dell’edizione aggiornata e ampliata
del Catalogo Generale Carlo Zauli
venerdì 22 marzo 2024 ore 18.30
Museo Carlo Zauli

 

L’edizione aggiornata e ampliata del Catalogo Generale delle Opere di Carlo Zauli sarà presentata al pubblico venerdì 22 marzo 2024 ore 18.30 al Museo Carlo Zauli.

Il Catalogo Generale si conferma un prezioso strumento di consultazione e di ricerca sulla produzione dell’artista ad oggi conosciuta, dal 1942 al 1994.
L’opera editoriale, promossa dal MCZ con il contributo della Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale, nell’ambito del piano museale 2023 (L.R. 18/2000) e curata da Monica Zauli, figlia dell’artista, documenta il lavoro di Zauli in ordine cronologico, mediante la schedatura e la riproduzione a colori di oltre duemila opere, suddivise nei diversi ambiti della sua attività (sculture, vasi, dipinti, grafiche, design).

Frutto dell’incessante attività di studio e di archiviazione svolta durante questi ultimi vent’anni, questa nuova edizione del Catalogo Generale è un prezioso strumento di consultazione e di ricerca sulla produzione dell’artista ad oggi conosciuta, dal 1942 al 1994, una ristampa necessaria data l’enorme quantità e complessità del materiale. Oltre ad una nuova impostazione grafica, la pubblicazione presenta nuove opere di Carlo Zauli inserite all’interno delle sezioni “Vasi, piatti e ciotole”, “Opere scultoree” e “Vasi sconvolti”, sviluppa le sezioni riguardanti il design industriale e i multipli e amplia la catalogazione con le opere presenti in collezioni private dell’Emilia-Romagna.

Tutto il lavoro di archiviazione può essere inoltre consultato online sul nuovo sito del Museo Carlo Zauli realizzato da Filippo Volsi e sul PatER – Catalogo del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di consentire una più completa conoscenza delle specifiche opere e mettere a confronto i patrimoni delle diverse collezioni offrendo molte possibilità di ricerca e di studio.

Si segnala inoltre, sempre in materia di inedito materiale di archivio, l’inaugurazione di un’installazione, alle ore 18.00 di sabato 23 marzo, a cura di Giovanni Gardini con alcune opere di Carlo Zauli al Museo Diocesano di Faenza, in Piazza XI febbraio.

 

Catalogo Generale Carlo Zauli
a cura di Monica Zauli e del Museo Carlo Zauli
Progetto grafico Beatrice Bassi
Carta Bianca editore

RITORNO A FUPING 回到富平

AiCC e Museo Carlo Zauli insieme per la Ceramica Contemporanea

RITORNO A FUPING 
回到富平

SUGGESTIONI CERAMICHE E FOTOGRAFICHE
DEGLI ARTISTI ITALIANI PARTECIPANTI AL WORKSHOP 2019 IN CINA
ORGANIZZATI DA AICC PRESSO IL FUPING POTTERY ART VILLAGE 

2 marzo – 3 aprile 2024
Palazzo Ducale (Corso Vittorio Emanuele 23)
Urbania
Inaugurazione sabato 2 marzo ore 16.30
Orari: martedì-domenica e festivi ore 10-12.30 | 15.00-18.00
Pesaro 2024 
Capitale italiana della cultura 

 

 

Opere di
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI –
ANTONIO BONALDI – MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE –
MARCELLO MANNUZZA – MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI –
LUCE RAGGI – GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica,
China Colors, curata da Gabriele Resmini (MrCorto),

con una galleria di 65 scatti
realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori.

Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti
Coordinamento: Giuseppe Olmeti
Media partner: la Ceramica Moderna & Antica

 

PESARO 2024 accende i riflettori sulla Ceramica, tradizione d’eccellenza del territorio con due importanti mostre in dialogo: a Pesaroalla Galleria Rossini la mostra itinerante “Grand Tour”, un viaggio emozionante alla scoperta della ceramica classica, attraverso la collezione di rappresentanza dell’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC e a UrbaniaPalazzo Ducale, nell’ambito del progetto di Pesaro 2024 ‘50×50 Capitali al quadrato’, la mostra Ritorno a Fuping 回到富平 che raccoglie opere di 13 artisti italiani ispirate alle residenze da loro svolte in Cina, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC presso il Fuping Pottery Art Village, nel 2019.

Ritorno a Fuping 回到富平 inaugura il 2 marzo all’interno del ricco programma di Urbaniadedicato alle celebrazioni per i Cinquecento anni dalla nascita di Cipriano Piccolpasso. La mostra sarà preceduta da una conferenza di apertura con interventi di Marco Ciccolini sindaco di Urbania; Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro; Massimo Isola presidente di AiCC; Alice Lombardelli direttrice del Museo Civico e della Biblioteca di Urbania; Viola Emaldi storica dell’arte; Matteo Zauli progettista culturale; Giancarlo Lepore artista.

Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica  partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle  atmosfere, alle emozioni e al fare.

Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni […] e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha lasciato, nitide come impronte sull’argilla morbida ed umida. Segni che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare». «Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente Vicario AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica». «Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Direttore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Questa mostra a Faenza si propone come la quarta tappa, dopo l’esordio ad Ariano Irpino, poi a Napoli e a Faenza, di un ciclo itinerante che AiCC auspica possa tenersi presso tutte le Città della Ceramica in particolare quelle degli artisti protagonisti (Albisola Superiore, Bassano del Grappa, Celle Ligure, Montelupo Fiorentino e Nove).

Si desidera ringraziare per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.


ARTS THERAPIES LABS MUSEO CARLO ZAULI

ARTS THERAPIES LABS MUSEO CARLO ZAULI
condotti da MONA LISA TINA

Giovedì 14 marzo 2024
Prenotazione obbligatoria
In presenza e online

Museo Carlo Zauli

 

 

Consulenze/sessioni individuali di arte terapia della durata di un’ora ciascuna.
Giovedì 14 marzo 2024 dalle 9.30 alle 13,30 e dalle 15.00 alle 19.00

Costo sessione individuale di arte terapia: € 40,00 + IVA

Per partecipare non sono richieste particolari competenze artistiche e performative e la metodologia di lavoro è prettamente esperienziale.

INFO E PRENOTAZIONI:
Laura Zauli:  laurazauli59@gmail.com | + 39 348 2563192

Ideati e progettati per gli spazi del Museo Carlo Zauli.
Referente responsabile Laura Zauli.
Direttore artistico Matteo Zauli.
Coerentemente con gli obiettivi del Museo, all’interno di un processo di responsabilità sociale intrapreso dal Museo fin dalla sua fondazione, il progetto nasce dall’esigenza di rispondere ai bisogni di sempre maggiore benessere psicofisico delle persone e di diffondere l’identità del luogo attraverso incontri esperienziali.


 

Mona Lisa Tina. Artista e arte terapeuta, vive e lavora a Bologna. Nata a Francavilla Fontana (BR) nel 1977, si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzata nel 2012 in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana.
E’ referente didattico del Corso Triennale “NUOVE ARTI TERAPIE” – indirizzo Arti Visive e Performative – sede di Bologna, Direttore Oliviero Rossi. Conduce numerosi seminari e workshop incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica. Ha esposto in diversi musei, spazi e istituzioni in Italia e all’estero.


ELOGIO DELLA FRAGILITÀ

ELOGIO DELLA FRAGILITÀ

Ivrea, Museo Civico P.A. Garda

17 febbraio – 14 luglio 2024

A dieci anni dalla riapertura al pubblico
del Museo Civico Pier Alessandro Garda

 

A dieci anni dalla riapertura al pubblico del Museo Civico P.A. Garda, la mostra vuole valorizzare le collezioni permanenti del Museo, cercando al loro interno un nesso, un elemento trasversale che fosse in grado di offrire al pubblico elementi di novità.
L’argilla, nelle sue varie declinazioni dalla terraglia alla porcellana, è l’elemento presente in tutte le collezioni. In quella archeologica si manifesta in forme e consistenze diverse: dalle semplici tegole per un tetto alle elaborate lucerne o anche agli oggetti di uso comune presenti sulle mense dei romani.
Nella collezione Guelpa-Croff sono presenti servizi da tè, da caffè, importanti e completi servizi da tavola, ma anche oggetti isolati di grande pregio che, per l’occasione, sono stati studiati rivelando alcune novità. Più numerosa e consistente è la presenza di oggetti in ceramica nella collezione orientale.

L’esposizione di alcuni di questi oggetti diventa non solo occasione di condivisione e fruizione ma anche momento di studio e ricerca e in alcuni casi anche di restauro. Ricerca e restauro, attività che spesso rimangono nell’ombra poco conosciute dal pubblico, ma che sono fondamentali per riuscire a capire e interpretare più a fondo sia oggetti della quotidianità sia veri capolavori.

Nel progettare la mostra si è cercato, oltre a individuare un elemento di connessione, di rafforzare il contenuto, approfondendo alcuni significati di cui questo semplice elemento poteva essere portatore: la fragilità, la debolezza insita in questa materia che si rompe, frattura e scalfisce facilmente, ma anche all’opposto, la capacità di utilizzare una debolezza, una ferita per creare forza, bellezza e rinascita, come attraverso l’’antica tecnica del kintsugi.

La mostra, oltre a esporre oggetti delle collezioni del Museo Garda, le valorizza mettendole a confronto e creando relazioni con altre opere d’arte provenienti da importanti musei, fondazioni e collezioni private.
In mostra anche molte opere di Carlo Zauli provenienti dal Museo Carlo Zauli, dal Museo della Ceramica di Castellamonte e da collezioni private.

Di grande rilievo anche le connessioni con il territorio, in particolare con la tradizione ceramica espressa dalla città di Castellamonte, riconosciuta eccellenza dall’AiCC (Associazione italiana Città della Ceramica), attraverso le creazioni di alcuni artisti del secondo Novecento, che permetteranno di comprendere le evoluzioni di questo materiale duttile e trasformabile, sino all’utilizzo della stampa 3D.

La mostra Elogio della fragilità è stata ideata e coordinata da Paola Mantovani e realizzata grazie allo studio e alla curatela importanti studiosi come Raffaella Ausenda e Marco Guglielminotti nonché di Alessia Porpiglia e Luca Diotto e dall’esperienza artistica di Sandra Baruzzi, Guglielmo Marthyn e Chiara Lorenzetti.

Inaugurazione sabato 17 febbraio ore 16,30

Per informazioni: www.museogardaivrea.it


CORSO PER CURATORI 2023: ALICE ARABIA E GIADA MIINO

Corso per curatori 2023: Alice Arabia e Giada Miino

Accademia delle Belle Arti e Laurea Magistrale in Arti Visive Bologna

 

Alice Arabia e Giada Miino hanno realizzato un’intervista all’artista in residenza Michele Guido, approfondendo la sua ricerca e il progetto artistico.

 

Michele, raccontaci un po’ di questo progetto. In quale contesto nasce?
Il mio approccio nel mondo della ceramica nasce nel Luglio del 2017, quando Matteo Zauli mi aveva chiesto di partecipare ad una residenza a Montelupo Fiorentino presso la bottega Ceramiche d’arte Dolfi di Ivana Antonini.
Dopo l’alluvione di maggio che ha colpito molto duramente il museo e la città di Faenza è nata l’idea di un’altra residenza all’interno del Museo Carlo Zauli, svolta come workshop in collaborazione con studenti e artisti dell’Accademia e dell’Università di Bologna, che ha come scopo finale la realizzazione di un lavoro site specific per il giardino del museo e una mostra con i lavori dei partecipanti al workshop.

Entrando più nello specifico di questo progetto, cosa si farà?
Una prima parte del workshop sarà dedicata alla realizzazione di architetture in ceramica che ricordano quelle delle vespe vasaio, l’obbiettivo è quello di installarle nel giardino del museo proprio dove, durante l’alluvione, era arrivato il livello dell’acqua. Parte dell’argilla che verrà utilizzata per realizzare questi lavori sarà l’argilla alluvionata presente all’interno del Museo Zauli.
Il fine di questo lavoro non sarà quello di ricordare l’alluvione, ma le architetture potrebbero essere riutilizzate dagli insetti stessi come una sorta di “casa”.
L’altra parte del workshop invece sarà dedicata alla realizzazione di una galla di quercia: una teca in legno e vetro all’interno della quale sarà inserita la scultura in ceramica. Quest’opera sarà realizzata anche grazie all’uso della stampante 3D, importante per sottolineare il passaggio tra la soggettività della pianta che ha creato l’architettura vegetale e l’oggettività della macchina legata al controllo numerico.
Sicuramente quello che emergerà da questi lavori sarà la dimensione collettiva che all’interno di un workshop come questo è molto importante.

Quali sono le ricerche, gli studi che conduci per realizzare le tue opere?
In un primo momento la mia indagine sul mondo vegetale riguardava solo la struttura interna che veniva rivelata attraverso la sezione di steli, frutti, ecc.
Trovo molto interessante l’idea, espressa dal filosofo Emanuele Coccia, riguardo lo spazio della foresta inteso come una biennale multi specifica; è proprio lo spazio che si trova al di fuori della città che ci consente di scoprire forme e segni che possono avere un’effettiva valenza estetica.
Negli ultimi anni mi sto focalizzando sullo studio che riguarda le architetture vegetali e quelle realizzate dagli insetti perchè possono costituire uno spunto di riflessione per proporre nuove alternative di costruzione.
La realizzazione delle mie opere si sviluppa attraverso un momento iniziale legato al progetto, che spesso viene svolto con l’aiuto di supporti informatici – concepibile come un luogo mentale di creazione – ed un secondo momento in cui il tutto viene trasferito in una dimensione manuale e soprattutto artigianale.
Ad esempio, per l’opera che verrà realizzata negli spazi del Museo Zauli, legata ai nidi delle vespe vasaio, le persone che stanno sviluppando il lavoro manualmente si immedesimano in un’azione che sembra quasi imitare quella degli insetti stessi.


CORSO PER CURATORI 2023: ISABELLA CATINO

Corso per curatori 2023: Isabella Catino

Accademia delle Belle Arti di Ravenna

 

Isabella Catino, durante la residenza d’artista con Michele Guido, ha realizzato un proprio lavoro personale esposto nella sala torni e foggiatura del Museo Carlo Zauli.

 

 

Attraverso l’ombrello, concepito come luogo di protezione, si scopre quel sottile legame tra le proprie lacrime e l’elemento naturale della pioggia, la materia dell’argilla alluvionata del Museo Carlo Zauli
e la preziosità dell’oro contenuta nella terra.

 

al sicuro!?  _ombrelli, filo di nylon, terracotta; dimensioni ambiente

 

 

 

 

 


CORSO PER CURATORI 2023: GIULIA PETRONIO 

Corso per curatori 2023: Giulia Petronio

Accademia delle Belle Arti di Ravenna

 

Giulia Petronio durante la residenza d’artista con Michele Guido, ha realizzato un proprio lavoro personale esposto nella sala torni e foggiatura del Museo Carlo Zauli.

 

La Luna come archetipo, principio primordiale di femminilità, colei che governa le emozioni. Simboleggia l’occulto, l’inconscio e l’irrazionalità. Qui la Luna fa riferimento al doppio, con le sue due facce, una chiara e illuminata, l’altra nascosta nell’oscurità, che ciclicamente si alternano.
Nella sua mutevolezza si può cogliere la continua evoluzione della vita, nella quale, così come per la Luna, si alternano momenti di luce e di buio.

 

paralleli _terra cruda, pietre; cm 20 x 20 x 20

 


CORSO PER CURATORI 2023: CAROLINA SCALAS 

Corso per curatori 2023: Carolina Scalas

Accademia delle Belle Arti di Ravenna

 

Carolina Scalas durante la residenza d’artista con Michele Guido, ha realizzato un proprio lavoro personale esposto nel Museo Carlo Zauli.

 

a cu’ apparteni?  _terra rossa dipinta a freddo con acrilici; cm 34x28x28, cm 28 x 20 x 20

 

Cos’è l’identità? È un qualcosa che si eredita a priori o si plasma insieme all’individuo stesso e al mondo di cui fa parte? “A cosa appartengo?” E’ una riflessione sulla difficile costruzione dell’identità nel mondo contemporaneo, composta da intrecci e trame molto complesse. Gli elementi portanti di questa ricerca sono la natura, la cultura e l’identità, con i simboli: semi, spighe, foglie, lingue, impronte e dentature.

 

 

 

 


CORSO PER CURATORI 2023: CHIARA CASALONE

Corso per curatori 2023: Chiara Casalone

Corso IFTS Tecnico del Prodotto ceramico:
Sviluppo, sostenibilità e Design per il Made in Italy

 

Chiara Casalone durante la residenza d’artista con Michele Guido, ha realizzato un proprio lavoro personale esposto nel giardino del Museo Carlo Zauli.

 

Le incognite – messaggi celati sotto forma di segni, forme, simboli e sogni – risuonano in noi per tessere la trama dell’inconscio. Un tentativo di resilienza quello di trovare un equilibrio, anche se precario, in un mondo troppo imprevedibile, ricco di significati nascosti.

 

equilibrio di incognite _porcellana, grès, legno, filo di nylon, metallo; cm 200 x 300 x 400

 


CORSO PER CURATORI 2023: KATIUSCIA URBINATI

Corso per curatori 2023: Katiuscia Urbinati

Corso IFTS Tecnico del Prodotto ceramico:
Sviluppo, sostenibilità e Design per il Made in Italy

 

Katiuscia Urbinati durante la residenza d’artista con Michele Guido, ha realizzato un proprio lavoro personale esposto nella cantina delle argille del Museo Carlo Zauli.

 

una macula li osserva dalla superficie _lavorazione a lastra, terraglia con pigmenti; cm 5 x 100 x 200

 

Una zona variamente delimitata interrompe l’uniformità dello spazio. Entra lentamente, si espande e diventa luogo; una macula, che osserva lo spettatore che a sua volta viene osservata da esso: un punto di contatto. Come la natura umana si esprime attraverso una forma di pensiero, così la macula si espande davanti, ma anche dentro di noi.

 


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